"Riace - città dell'ospitalità"... e dell'intelligenza

05.04.2016

Riporto qui di seguito un breve articolo che ho scritto sul blog Panni Stretti, con il quale collaboro saltuariamente. Questo articolo è scaturito dalla lettura di un'interessante riflessione di Carlo Cipolla sull'intelligenza e sulla stupidità umana. A mio avviso, c'è sempre bisogno di riflettere su questi temi. Buona lettura!

In Italia pare ci siano intorno a un migliaio di città fantasma, in altre parole borghi, villaggi, località o paesi abbandonati a causa di calamità naturali come alluvioni, frane e terremoti, o epidemie ed emigrazione - e tale numero sale fino a 6000 se si contano anche stazzi e alpeggi. L'elenco per regione dei paesi abbandonati in Italia è consultabile qui oppure qui. Oltre ai paesi già totalmente abbandonati, ci sono poi quelli parzialmente abbandonati, ovvero in declino, in via di spopolamento, i cosiddetti paesi a "rischio estinzione", con tutti i problemi che a tale fenomeno si accompagnano: invecchiamento della popolazione, mancato rinnovamento generazionale, moria delle attività economiche, svuotamento delle istituzioni e chiusura degli esercizi commerciali, abbandono di edifici già costruiti, sottoutilizzo di strutture esistenti e quindi un generale spreco di risorse.

Parallelamente ci sono persone (profughi, richiedenti asilo, ma anche migranti per motivi di povertà assoluta) che sono alla disperata ricerca di un posto tranquillo dove poter vivere senza pericoli imminenti, senza sentire costantemente minacciata la propria vita o quella dei propri cari, e che sarebbero sicuramente ben contente di farsi una vita in luoghi "da ricostruire".

Dal mio punto di vista, coloro che si oppongono ciecamente all'ingresso in Italia (e in Europa, sia chiaro) dei migranti, non si rendono conto che oltre a non portare alcun beneficio a queste persone, non stanno nemmeno realizzando alcun vantaggio per sé, per non dire che si stanno infliggendo un danno: la progressiva erosione del benessere della loro comunità.

Secondo l'enunciato della Terza (ed aurea) Legge Fondamentale riportata nel trattato di Carlo M. Cipolla sulla stupidità umana* "Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita."

All'estremo opposto Cipolla mette le persone intelligenti, ovvero coloro che realizzano azioni vantaggiose per se stessi e per gli altri (ovviamente per definire cosa considerare vantaggio/guadagno e cosa considerare perdita non si può prescindere da ciò che si dice nel capitolo intitolato "Un intervallo tecnico" dello stesso libro).

Un valido esempio è quello di Domenico Lucano, coraggioso e propositivo sindaco del comune di Riace, paesino calabrese a rischio di spopolamento, che da molti anni promuove una politica di apertura nei confronti dei migranti. Tale accoglienza ha consentito la ripresa di alcune attività locali (officine, panifici e parrucchieri) e perfino la riapertura della scuola, il recupero delle arti tradizionali della tessitura e della ceramica e ha dato un nuovo impulso all'economia del territorio. Domenico Lucano ha trovato il modo per portare un beneficio sia alle persone originarie di Riace che stavano assistendo allo svuotamento del loro piccolo paese, sia a quelle persone che hanno dovuto abbandonare la loro terra e che stavano cercando un luogo sicuro da abitare. Questo per me è un comportamento intelligente.


*Carlo M. Cipolla, "Le leggi fondamentali della stupidità umana", edizioni Il Mulino, 2015.